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Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
E’ quello che abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e che debutta in prima assoluta a fine ottobre. Ecco alcune informazioni in più.
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE
Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Domenica 27 ottobre ore 17.00 alla libreria Leggi e Sogna di Porto Mantovano (viale Partigiani).
L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliata: 0376396751. ATTENZIONE che lo spazio è poco e 6 posti sono già occupati da Giulio e i suoi figli.
Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin
Lo scrittore di romanzi d’avventura e padre della moderna fantascienza Jules Verne si ritrova faccia a faccia con alcune delle sue creature letterarie: Samuel Fergusson di “Cinque settimane in pallone”, Otto Lidenbrock de “Viaggio al centro della terra”, Nemo di “Ventimila leghe sotto i mari”, Michele Strogoff e Passepartout de “Il giro del mondo in 80 giorni”, tornate a trovarlo per spingerlo a scegliere tra loro il “figlio” prediletto. I ricordi dell’autore si intrecciano con le vite dei suoi personaggi, e tra testimonianze d’affetto, improbabili elementi scenografici assemblati al momento e racconti di episodi avventurosi, si snoda il metaforico viaggio dell’autore ( e dell’eroe) tra aria, fuoco, acqua, terra, e una quinta dimensione, il tempo. E chi sceglierà papà Jules Verne? E’ difficile dirlo perchè basta mettersi nei suoi panni. Se i vostri figli venissero da voi a chiedervi di scegliere il migliore cosa fareste? Ebbene la stessa cosa farà lo scrittore.
Ecco una breve presentazione di Elena Benazzi e di Giacomo Cecchin
ELENA BENAZZI, insegnante, attrice, regista, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’università di Bologna, con una tesi di Letteratura Inglese per ragazzi. Si forma come attrice di teatro e musical a Bologna, Roma, e presso la Central School of Speech and Drama, Londra. Come attrice ha lavorato con il Teatro Verde di Roma e Fondazione AIDA di Verona. Come docente tiene laboratori teatrali per adulti e bambini, di lettura e di teatro in inglese presso scuole materne elementari, medie, ed è stata insegnante di teatro in lingua inglese del centro estivo internazionale per soggiorni studio, presso l’università di Reading, Inghilterra, e per Alphabeta School of Languages, Bolzano. Dal 2005 segue progetti di animazione alla lettura in librerie e biblioteche. Collabora con la trasmissione radiofonica di fiabe e sulle fiabe Scarpette Rosse. E’ stata docente per dieci anni presso la scuola di teatro di Mantova. Nel 2014 forma con il chitarrista Richard Elliott un duo chitarra/voce con canzoni originali in inglese e italiano, I Fairy Tale Singers. Il repertorio acustico folk/pop è ispirato alle fiabe d’ Europa. Dal 2015 propone i suoi spettacoli di teatro narrativo per ragazzi “Jack e la Tabacchiera Magica” e “Julenisse e la luna viaggiante”, “L’avventuroso dicembre di S. Lucia”, e ha in preparazione “I figli del Capitano Verne”, per un pubblico dai 12 anni in su.
GIACOMO CECCHIN, giornalista, guida turistica e storico per passione. Scrive di Mantova sul suo blog http://www.mantovastoria.it e racconta storie ai turisti e ai viaggiatori che passano per la città. E’ autore di alcune conversazioni spettacolo come Shakespeare & Co. (gli archetipi del Bardo), Storie di identità tra patria e frontiera (sui rapporti Nord/Sud e su Andreas Hofer), Quando il Mincio mormorava (il generale Giuseppe Govone e il risorgimento italiano), Leonardo, un fallito di genio e A Lezioni di Marketing da Giulio Romano. Nel 2017 è entrato come autore nel programma di Festivaletteratura e nella stagione 2018/2019 ha ideato, scritto e condotto la trasmissione Mantova Segreta su Telemantova. “I figli del Capitano Verne” è il suo primo spettacolo (puramente) teatrale.
A volte ti parlano di un luogo e di una persona e ti sembrano entrambi molto interessanti ma non capita mai di incrociarli. Poi incontri Clark Lawrence durante la manifestazione
I mantovani magnificano l’ingresso a Mantova dal ponte di San Giorgio e hanno davvero ragione: un profilo unico al mondo fatto di torri, cupole, campanili e tetti. Eppure l’emozione più grande, secondo me, è sbarcare a Mantova, arrivando a Porto Catena. Il rapporto tra la città e il fiume è andato via, via diluendosi e oggi si passeggia sul Lungolago guardando l’acqua come fanno gli irlandesi: è suggestiva ma non ci nuoterei (la per il freddo, qui per quello che c’è dentro.
Quanti mantovani sono entrati almeno una volta nell’Archivio di Stato di Mantova? Ebbene è uno dei luoghi più incredibili da visitare in città perché conserva la memoria storica di Mantova negli ambienti dell’antico Collegio dei Gesuiti. E’ qui che si possono scoprire storie tra le più interessanti, intrighi tra i più segreti e anche capire come, e non stiamo scherzando, un reclamo di un cliente nei confronti di un artigiano apra squarci inediti su Palazzo Te, il marchese Federico II e l’archistar Giulio Romano.
Oggi si apre il
Cosa ne dite di proseguire il gioco sulla storia di Mantova? Ma stavolta meglio non averla la macchina del tempo perché gli anni di cui vi raccontiamo oggi sono quelli da dimenticare. Eccovi la mia personale scelta sugli anni tragici per la storia di Mantova. E’ il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (
E’ una chiesetta poco appariscente ma molto elegante la Madonna del Terremoto che si trova in piazza Canossa a Mantova. Pur nelle sue ridotte dimensioni è oggetto di una forte devozione per l’immagine della Vergine e del bambino, affiancata da due santi, e posta dietro l’altar maggiore. Senza dimenticare altri particolari interessanti come la cancellata in ferro battuto che chiude il presbiterio, le statue delle virtù ai quattro angoli, i due dipinti di Giuseppe Bazzani (si tratta di copie perché gli originali sono al Museo Diocesano per ragioni di sicurezza) e la piccola lapide sulla facciata che ne ricorda la costruzione. Un’ultima curiosità è il piccolo campanile a vela che troviamo in alto sul lato sinistro.
Tutti hanno delle passioni ma non tutti riescono a capire da dove provengano.
Era il 15 di agosto del 1769 e Napoleone Bonaparte nasceva ad Ajaccio.