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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi della categoria: Curiosità

Anniversari 2020: Raffaello, San Domenico, Luigi IX il santo, il Venerabile Francesco, Lenin e Asimov e…

01 mercoledì Gen 2020

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità

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Isaac Asimov, Jimy Hendrix, Raffaello, Raffaello Sanzio, san domenico, Venerabile Francesco Gonzaga

All’inizio dell’anno, soprattutto in Italia, si comincia a fare il conto degli anniversari e anch’io non mi sottraggo a questo gioco. Ecco allora un elenco sintetico e non esaustivo per non perdersi alcuni degli anniversari da festeggiare o ricordare nel 2020 (ho scelto solo gli anni tondi, 50 o 100, e ne aggiungerò altri nel corso dell’anno). Io vorrei lavorare su Raffaello (500 anni dalla morte), Luigi IX il Santo (800 anni dalla morte) e sull’Alto Adige italiano (perché ricordare aiuta a capire meglio). E voi?
Buon divertimento.
(qui trovate gli anniversari del 2019, 2018, 2017, 2016, 2015. Continua a leggere →

Il lato B del Rinascimento ovvero 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te: su MCG la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

29 domenica Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te, Giacomo Cecchin, Giove e Olimpiade, Giulio Romano, Gli attributi del Sole, Il lato B di Adone, Il selfie di Federico II, La cartolina più spedita da Mantova, Leda e il Cigno, Manneken pis a Palazzo Te, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Palazzo Te, Pasifae e la vacca di legno

A chi interessa il Lato B del Rinascimento? A molte persone potremmo rispondere visto il successo della mostra in corso a Palazzo Te dal titolo Arte e desiderio. Eccovi allora una miniguida in 5 tappe ai particolari lascivi che si possono trovare nella villa di Federico II Gonzaga. Tra l’altro se vi chiedete in quale stanza si trova il maggior numero di particolari erotici forse non vi aspettate che la risposta sia: in sala da pranzo, ovvero nella stanza di Amore e Psiche. Ne abbiamo scelti 5 ma ce ne sono molti di più e a breve vi sveleremo ulteriori dettagli. Siate lascivi potrebbe essere l’invito che va bene soprattutto per l’ultimo dell’anno. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere →

Scoprire i Sacri Vasi con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi racconta la reliquia più importante della cristianità

27 venerdì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Libri, Mantova Segreta, Storia Locale

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1048, 804, Basilica di Sant'Andrea, Cattedrale, Compagnia del Preziosissimo Sangue, Cripta, Duomo, Giacomo Cecchin, Longino, Mantova, Mantova Segreta, Preziosissimo Sangue, Priore, Rotonda di San Lorenzo, Sacri Vasi, Sagrestia del Duomo di Mantova, Santa Barbara, Santa Maria del Gradaro, Santo Graal a Mantova, Scoperta del Sangue di Cristo, Telemantova, Zoiolera

I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce della reliquia più importante della cristianità da Santa Maria del Gradaro alla Rotonda, dalla Basilica di Sant’Andrea al Duomo per chiudere nella basilica palatina di Santa Barbara e nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre  a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

Bentornati a Mantova Segreta, un modo diverso per scoprire questa nostra città che è unica al mondo. E oggi parliamo proprio di una di queste singolarità che è la presenza a Mantova del Sangue di Cristo, la reliquia più importante della cristianità. Continua a leggere →

Sasso, Maiale, Drago e Leone: è proprio da questi particolari che si giudica un pittore

26 giovedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre

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cinghialotto, Con nuova e stravagante maniera, drago, Fermo Ghisoni, Giulio Romano, leone, maiale, Museo Diocesano di Mantova, pietre, protomartire, San Gerolamo, San Giorgio, Sant'Antonio abate, santo stefano, sassi

Sembra quasi una filastrocca e invece sono gli elementi che troviamo vicino ai santi che affollano la pala d’altare di Fermo Ghisoni, verso la fine della mostra “Con nuova e stravagante maniera” che chiuderà il 6 gennaio. Sono figure fondamentali perché senza di loro diventa difficile identificare i nomi dei personaggi che affiancano il trono della Vergine con il bambino.
E infatti quello mancante (il leone*) rende ambiguo il santo con la barba posto sulla sinistra di chi guarda che potrebbe essere San Paolo (ma manca la spada) e invece è San Gerolamo. Che manchi il leone lo si capisce dal disegno (vedi in fondo a questo articolo) posto a fianco del dipinto in mostra dove appare proprio nell’angolo in basso a sinistra del quadro, vicino ai piedi di Santo Stefano, il protomartire che si festeggia proprio oggi (26 dicembre). Lo si riconosce perché ha in mano i sassi** che saranno il suo strumento di martirio visto che Stefano è il primo martire (proto appunto) cristiano e viene lapidato.
Passiamo poi sulla parte destra del quadro dove troviamo San Giorgio, perfettamente riconoscibile non solo per l’armatura e la lancia ma soprattutto per il drago***. Un mostro che occupa tutta la parte bassa del dipinto e che apre la bocca saettando una lingua quasi evanescente. E da ultimo il maiale**** o dovremmo dire il cinghialotto che, proprio nell’angolo in basso a destra, si intravede tra la lancia e il bastone di Sant’Antonio Abate che ha in mano anche una campanella.
Pochi si accorgono del cinghialino che si perde nero sul fondo scuro. Lo si vede bene nel disegno dove è un vero e proprio maiale ma basta avvicinarsi per essere colpiti dal suo sguardo tra lo smarrito e il guardingo che è un vero e proprio colpo di teatro nel quadro.
Non tutti notano questi particolari, visto che il quadro è alla fine di un percorso molto lungo che porta i visitatori dal Castello di San Giorgio alla Palazzina della Rustica. Ma chi non riuscisse ad andare alla mostra non disperi: il dipinto è custodito al Museo Diocesano di Mantova ed è assolutamente da non perdere proprio per questi dettagli, i più vivaci, in un quadro altrimenti poco interessante se non dal punto di vista iconografico.

Per approfondire
* San Gerolamo e il Leone
** Santo Stefano e i sassi
*** San Giorgio e il Drago
**** Sant’Antonio abate e il maiale

Buon Natale aspettando Raffaello2020: il cinquecentenario della morte del genio di Urbino

24 martedì Dic 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Mostre, Palazzo Ducale

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6 aprile 1520, Arazzi, Arazzi raffaelleschi, auguri, Cartoni, Giulio Romano, Logge vaticane, Mantova, Nativita', Palazzo Ducale di Mantov, Palazzo ducale di Mantova, Palazzo Te, Raffaello, Raffaello Sanzio, venerdì santo, Victoria and Albert Museum

Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Raffaello muore a Roma il 6 aprile del 1520, il Venerdì Santo, a soli 37 anni lasciando la bottega al suo più fidato collaboratore Giulio Romano. E’ un artista talmente amato e ammirato che non solo viene sepolto al Pantheon ma alla sua morte gli ambasciatori registrano segni come un terremoto e i cieli in tempesta, così come era successo a Gerusalemme quando era spirato Cristo.
Da Roma Pandolfo Pico della Mirandola scrive a Isabella d’Este che il papa, per paura, “dalle sue stantie è andato a stare in quelle che feze fare papa Innocentio”. Continua a leggere →

torna “I figli del Capitano Verne”: sabato 16 novembre alle 18.30 spettacolo+apericena alla Boaria Bassa di Castel D’Ario

30 mercoledì Ott 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Libri

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5 settimane in pallone, Agriturismo Boaria Bassa, Castel D'Ario, Elena Benazzi, Giacomo Cecchin, Giulio Verne, I figli del Capitano Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Leggi e sogna, Michele Strogoff, Ventimila leghe sotto i mari, Viaggio al centro della terra

Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
E’ quello che abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e che debutta in prima assoluta a fine ottobre. Ecco alcune informazioni in più.
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE
Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Sabato 16 novembre ore 18.30 all’Agriturismo Boaria Bassa di Castel d’Ario in via Don Doride Bertoldi, 18.

Il costo per spettacolo+apericena è di 18 euro. Obbligatoria la prenotazione allo: 0376664479 o 3485227814. 

Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin

Lo scrittore di romanzi d’avventura e padre della moderna fantascienza Jules Verne si ritrova faccia a faccia con alcune delle sue creature letterarie: Samuel Fergusson di “Cinque settimane in pallone”, Otto Lidenbrock de “Viaggio al centro della terra”, Nemo di “Ventimila leghe sotto i mari”, Michele Strogoff e Passepartout de “Il giro del mondo in 80 giorni”, tornate a trovarlo per spingerlo a scegliere tra loro il  “figlio” prediletto. I ricordi dell’autore si intrecciano con le vite dei suoi personaggi, e tra testimonianze d’affetto, improbabili elementi scenografici assemblati al momento e  racconti di episodi avventurosi, si snoda il metaforico viaggio dell’autore ( e dell’eroe) tra aria, fuoco, acqua, terra, e una quinta dimensione, il tempo. E chi sceglierà papà Jules Verne? E’ difficile dirlo perchè basta mettersi nei suoi panni. Se i vostri figli venissero da voi a chiedervi di scegliere il migliore cosa fareste? Ebbene la stessa cosa farà lo scrittore.

Ecco una breve presentazione di Elena Benazzi e di Giacomo Cecchin

ELENA BENAZZI, insegnante, attrice, regista, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’università  di Bologna, con una tesi di Letteratura Inglese per ragazzi. Si forma come attrice di teatro e musical a Bologna, Roma, e presso la Central School of Speech and Drama, Londra. Come attrice ha lavorato con il Teatro Verde di Roma e Fondazione AIDA di Verona. Come docente tiene laboratori teatrali per adulti e bambini, di lettura e di teatro in inglese presso scuole materne elementari, medie, ed è stata insegnante di teatro in lingua inglese del centro estivo internazionale per soggiorni studio, presso l’università  di Reading, Inghilterra, e per Alphabeta School of Languages, Bolzano. Dal 2005 segue progetti di animazione alla lettura in librerie e biblioteche. Collabora con la trasmissione radiofonica di fiabe e sulle fiabe  Scarpette Rosse. E’ stata docente per dieci anni presso la scuola di teatro di Mantova. Nel 2014 forma con il chitarrista Richard Elliott un duo chitarra/voce con canzoni originali in inglese e italiano, I Fairy Tale Singers. Il repertorio acustico folk/pop è ispirato alle fiabe d’ Europa. Dal 2015 propone i suoi spettacoli di teatro narrativo per ragazzi “Jack e la Tabacchiera Magica” e “Julenisse e la luna viaggiante”, “L’avventuroso dicembre di S. Lucia”, e ha in preparazione “I figli del Capitano Verne”, per un pubblico dai 12 anni in su.

GIACOMO CECCHIN, giornalista, guida turistica e storico per passione. Scrive di Mantova sul suo blog http://www.mantovastoria.it e racconta storie ai turisti e ai viaggiatori che passano per la città. E’ autore di alcune conversazioni spettacolo come Shakespeare & Co. (gli archetipi del Bardo), Storie di identità tra patria e frontiera (sui rapporti Nord/Sud e su Andreas Hofer), Quando il Mincio mormorava (il generale Giuseppe Govone e il risorgimento italiano), Leonardo, un fallito di genio e A Lezioni di Marketing da Giulio Romano. Nel 2017 è entrato come autore nel programma di Festivaletteratura e nella stagione 2018/2019 ha ideato, scritto e condotto la trasmissione Mantova Segreta su Telemantova. “I figli del Capitano Verne” è il suo primo spettacolo (puramente) teatrale.

Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare (o dimenticare): su MCG la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

27 domenica Ott 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Appartamento dell'imperatrice, Forte di Pietole, ma Bonaparte sì, MantovaChiamaGarda, Mantovagando, Napoleone a Mantova, Non tutti i francesi sono ladri, Piazza Virgiliana, San Benedetto in Polirone, San Maurizio

“Non tutti i francesi sono ladri, ma Bonaparte sì”. Questa battuta funziona anche per Mantova che ha visto il passaggio di Napoleone e la partenza per la Francia della Madonna della Vittoria di Mantegna (oggi al Louvre) e del Sant’Antonio Abate di Paolo Veronese (oggi a Caen). Tra l’altro quest’anno cadono i 250 anni dalla nascita dell’imperatore e allora, dimentichiamoci un attimo dei furti, e riscopriamo 5 luoghi napoleonici nella nostra città. E’ il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero).
Qui trovate le uscite precedenti:

14. 5 anni da dimenticare a Mantova – MCG di agosto-settembre 2019
13. 5 anni da ricordare a Mantova – MCG di giugno-luglio 2019
12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

Ecco qui anche i testi e le foto.
Napoleone a Mantova: 5 luoghi da ricordare (o dimenticare)
 un rapporto di amore e odio che non accenna a diminuire. Soprattutto in questo 2019 dove si ricordano i 250 anni dalla nascita. Infatti all’entusiasmo per il liberatore dal giogo austriaco si sostituì ben presto la disillusione per l’arrivo di un nuovo padrone che non solo bombardò pesantemente la città (l’ho grigliata scrisse il futuro imperatore a Giuseppina) ma portò via opere d’arte e chiuse il monastero di San Benedetto in Polirone (forse la perdita più grande per la provincia). Vi proponiamo allora 5 luoghi napoleonici da riscoprire a Mantova e dintorni. Eccovi la mia personale scelta.

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I figli del Capitano Verne: domenica 27 ottobre a Porto Mantovano inizia una nuova avventura

06 domenica Ott 2019

Posted by mantovastoria in Conferenze, Curiosità, Libri

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5 settimane in pallone, Elena Benazzi, Giacomo Cecchin, Giulio Verne, I figli del Capitano Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, Jules Verne, Leggi e sogna, Libreria Leggi e sogna, Michele Strogoff, Ventimila leghe sotto i mari, Viaggio al centro della terra

Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
E’ quello che abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e che debutta in prima assoluta a fine ottobre. Ecco alcune informazioni in più.
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE
Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Domenica 27 ottobre ore 17.00 alla libreria Leggi e Sogna di Porto Mantovano (viale Partigiani).

L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliata: 0376396751. ATTENZIONE che lo spazio è poco e 6 posti sono già occupati da Giulio e i suoi figli.

Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin

Lo scrittore di romanzi d’avventura e padre della moderna fantascienza Jules Verne si ritrova faccia a faccia con alcune delle sue creature letterarie: Samuel Fergusson di “Cinque settimane in pallone”, Otto Lidenbrock de “Viaggio al centro della terra”, Nemo di “Ventimila leghe sotto i mari”, Michele Strogoff e Passepartout de “Il giro del mondo in 80 giorni”, tornate a trovarlo per spingerlo a scegliere tra loro il  “figlio” prediletto. I ricordi dell’autore si intrecciano con le vite dei suoi personaggi, e tra testimonianze d’affetto, improbabili elementi scenografici assemblati al momento e  racconti di episodi avventurosi, si snoda il metaforico viaggio dell’autore ( e dell’eroe) tra aria, fuoco, acqua, terra, e una quinta dimensione, il tempo. E chi sceglierà papà Jules Verne? E’ difficile dirlo perchè basta mettersi nei suoi panni. Se i vostri figli venissero da voi a chiedervi di scegliere il migliore cosa fareste? Ebbene la stessa cosa farà lo scrittore.

Ecco una breve presentazione di Elena Benazzi e di Giacomo Cecchin

ELENA BENAZZI, insegnante, attrice, regista, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’università  di Bologna, con una tesi di Letteratura Inglese per ragazzi. Si forma come attrice di teatro e musical a Bologna, Roma, e presso la Central School of Speech and Drama, Londra. Come attrice ha lavorato con il Teatro Verde di Roma e Fondazione AIDA di Verona. Come docente tiene laboratori teatrali per adulti e bambini, di lettura e di teatro in inglese presso scuole materne elementari, medie, ed è stata insegnante di teatro in lingua inglese del centro estivo internazionale per soggiorni studio, presso l’università  di Reading, Inghilterra, e per Alphabeta School of Languages, Bolzano. Dal 2005 segue progetti di animazione alla lettura in librerie e biblioteche. Collabora con la trasmissione radiofonica di fiabe e sulle fiabe  Scarpette Rosse. E’ stata docente per dieci anni presso la scuola di teatro di Mantova. Nel 2014 forma con il chitarrista Richard Elliott un duo chitarra/voce con canzoni originali in inglese e italiano, I Fairy Tale Singers. Il repertorio acustico folk/pop è ispirato alle fiabe d’ Europa. Dal 2015 propone i suoi spettacoli di teatro narrativo per ragazzi “Jack e la Tabacchiera Magica” e “Julenisse e la luna viaggiante”, “L’avventuroso dicembre di S. Lucia”, e ha in preparazione “I figli del Capitano Verne”, per un pubblico dai 12 anni in su.

GIACOMO CECCHIN, giornalista, guida turistica e storico per passione. Scrive di Mantova sul suo blog http://www.mantovastoria.it e racconta storie ai turisti e ai viaggiatori che passano per la città. E’ autore di alcune conversazioni spettacolo come Shakespeare & Co. (gli archetipi del Bardo), Storie di identità tra patria e frontiera (sui rapporti Nord/Sud e su Andreas Hofer), Quando il Mincio mormorava (il generale Giuseppe Govone e il risorgimento italiano), Leonardo, un fallito di genio e A Lezioni di Marketing da Giulio Romano. Nel 2017 è entrato come autore nel programma di Festivaletteratura e nella stagione 2018/2019 ha ideato, scritto e condotto la trasmissione Mantova Segreta su Telemantova. “I figli del Capitano Verne” è il suo primo spettacolo (puramente) teatrale.

La Macchina fissa di Clark Lawrence: un’esperienza da non perdere per scoprire una biblioteca di storie, semi e persone

16 lunedì Set 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Itinerari

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Bonifica, Clark Lawrence, La Macchina Fissa, ma non puoi sapere quante mele ci sono in un seme, Mezzo giardiniere, otium, ozio creativo, piante, scambio semi, semi, Tu puoi dire quanti semi ci sono in una mela

A volte ti parlano di un luogo e di una persona e ti sembrano entrambi molto interessanti ma non capita mai di incrociarli. Poi incontri Clark Lawrence durante la manifestazione Orti Mantovani e capisci che avete affinità elettive e progetti di andarlo a trovare alla sua La Macchina Fissa.
Passa ancora del tempo e in un venerdì di piena estate inforchi la bicicletta e vai in giro per argini tra Po e Mincio e alla fine ti trovi, quasi per caso, davanti al cancello di questo luogo difficile da comprendere se non ci vai di persona.
Ebbene La Macchina Fissa è la dimostrazione di cosa possa fare la passione per le storie e i libri, per l’arte, per le piante ma soprattutto per le persone e gli artisti (che secondo me in realtà sono la stessa cosa perché ognuno di noi è a suo modo un artista). Continua a leggere →

Sbarcare a Porto Catena con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin in navigazione con l’Avemaria da Valdaro passando per la conca

14 sabato Set 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, le 5 cose..., Libri, Mantova Segreta, Storia Locale

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Avemaria, Conca di Navigazione, Giacomo Cecchin, Girolibero, Lago di Mezzo, Lago Inferiore, Mantova, Mantova Segreta, Navigazione sul Mincio, Pierpaolo Romio, Porto Catena, Porto di Valdaro, Profilo, Profilo di Mantova, Riccardo Tamani, Telemantova, Vallazza, Venezia, Zarantonello, Zeppelin

I mantovani magnificano l’ingresso a Mantova dal ponte di San Giorgio e hanno davvero ragione: un profilo unico al mondo fatto di torri, cupole, campanili e tetti. Eppure l’emozione più grande, secondo me, è sbarcare a Mantova, arrivando a Porto Catena. Il rapporto tra la città e il fiume è andato via, via diluendosi e oggi si passeggia sul Lungolago guardando l’acqua come fanno gli irlandesi: è suggestiva ma non ci nuoterei (la per il freddo, qui per quello che c’è dentro.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sull’Avemaria, una nave da crociera fluviale che attraverso la conca di navigazione di Valdaro arriva nella Vallazza, entra nel Lago Inferiore e dopo aver oltrepassato il ponte di San Giorgio naviga nel lago di Mezzo.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere →

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