La mania delle liste: letture 2019 e voi…

Tag

, , ,

Quando arrivo alla fine dell’anno di solito provo a ripercorrerlo pensando alle letture e ai libri che mi hanno colpito di più. Leggo da sempre in modo disordinato e anarchico, inizio i libri e a volte non li finisco e sono un appassionato di bibliografie (tornerò sull’argomento in un prossimo post) perché offrono spunti fantastici su nuove e stimolanti volumi e autori.
Eccovi la selezione 2019. Si parte.
Saggio – Il Palio di Siena (Duccio Balestracci) (B) – L’enigma Montefeltro, Volpi e Leoni, Caterina de’ Medici ovvero la trilogia medicea (Marcello Simonetta)  (B) Conquistati dalla Luna (Patrizia Caraveo) (B)
Romanzi – Tyll (Daniel Kehlman) (B) To catch a thief (David Dodge) Maigret (Georges Simenon) (B)
Teatro – Cous Cous Klan (Carrozzeria Orfeo) Cyrano Mon Amour (è un film ma parla di una delle mie opere teatrali preferite)
Varie – Keep Going (Austin Kleon) – How to be everything (Emilie Wapnick)
Riletture – Tre uomini in barca – Jerome Klapka Jerome (B)
Blog – Literary Hub
Il classico da leggere per il 2019 – quest’anno nessuna promessa perché ho capito che portano male. Vedremo.

L’idea della lista mi è venuta dal sito di Austin Kleon (qui trovate la sua lista 2019)

Qui trovate le mie liste degli anni passati: 2018, 201720162015  e 2014.

L’immagine del post è presa dalla Biblioteca di Lovanio distrutta dai tedeschi senza alcun motivo durante la prima guerra mondiale. Qui sotto la biblioteca universitaria di Lovanio com’è oggi: c’è sempre speranza per la cultura.

La (B) indica che il testo si può trovare nella biblioteca Baratta di Mantova o in una delle biblioteche della provincia di Mantova.

Giacomo Cecchin

Il lato B del Rinascimento ovvero 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te: su MCG la rubrica Mantovagando di Giacomo Cecchin

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

A chi interessa il Lato B del Rinascimento? A molte persone potremmo rispondere visto il successo della mostra in corso a Palazzo Te dal titolo Arte e desiderio. Eccovi allora una miniguida in 5 tappe ai particolari lascivi che si possono trovare nella villa di Federico II Gonzaga. Tra l’altro se vi chiedete in quale stanza si trova il maggior numero di particolari erotici forse non vi aspettate che la risposta sia: in sala da pranzo, ovvero nella stanza di Amore e Psiche. Ne abbiamo scelti 5 ma ce ne sono molti di più e a breve vi sveleremo ulteriori dettagli. Siate lascivi potrebbe essere l’invito che va bene soprattutto per l’ultimo dell’anno. Questo il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero). Continua a leggere

Scoprire i Sacri Vasi con Mantova Segreta: Giacomo Cecchin vi racconta la reliquia più importante della cristianità

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce della reliquia più importante della cristianità da Santa Maria del Gradaro alla Rotonda, dalla Basilica di Sant’Andrea al Duomo per chiudere nella basilica palatina di Santa Barbara e nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre  a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.

Bentornati a Mantova Segreta, un modo diverso per scoprire questa nostra città che è unica al mondo. E oggi parliamo proprio di una di queste singolarità che è la presenza a Mantova del Sangue di Cristo, la reliquia più importante della cristianità. Continua a leggere

Sasso, Maiale, Drago e Leone: è proprio da questi particolari che si giudica un pittore

Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Sembra quasi una filastrocca e invece sono gli elementi che troviamo vicino ai santi che affollano la pala d’altare di Fermo Ghisoni, verso la fine della mostra “Con nuova e stravagante maniera” che chiuderà il 6 gennaio. Sono figure fondamentali perché senza di loro diventa difficile identificare i nomi dei personaggi che affiancano il trono della Vergine con il bambino.
E infatti quello mancante (il leone*) rende ambiguo il santo con la barba posto sulla sinistra di chi guarda che potrebbe essere San Paolo (ma manca la spada) e invece è San Gerolamo. Che manchi il leone lo si capisce dal disegno (vedi in fondo a questo articolo) posto a fianco del dipinto in mostra dove appare proprio nell’angolo in basso a sinistra del quadro, vicino ai piedi di Santo Stefano, il protomartire che si festeggia proprio oggi (26 dicembre). Lo si riconosce perché ha in mano i sassi** che saranno il suo strumento di martirio visto che Stefano è il primo martire (proto appunto) cristiano e viene lapidato.
Passiamo poi sulla parte destra del quadro dove troviamo San Giorgio, perfettamente riconoscibile non solo per l’armatura e la lancia ma soprattutto per il drago***. Un mostro che occupa tutta la parte bassa del dipinto e che apre la bocca saettando una lingua quasi evanescente. E da ultimo il maiale**** o dovremmo dire il cinghialotto che, proprio nell’angolo in basso a destra, si intravede tra la lancia e il bastone di Sant’Antonio Abate che ha in mano anche una campanella.
Pochi si accorgono del cinghialino che si perde nero sul fondo scuro. Lo si vede bene nel disegno dove è un vero e proprio maiale ma basta avvicinarsi per essere colpiti dal suo sguardo tra lo smarrito e il guardingo che è un vero e proprio colpo di teatro nel quadro.
Non tutti notano questi particolari, visto che il quadro è alla fine di un percorso molto lungo che porta i visitatori dal Castello di San Giorgio alla Palazzina della Rustica. Ma chi non riuscisse ad andare alla mostra non disperi: il dipinto è custodito al Museo Diocesano di Mantova ed è assolutamente da non perdere proprio per questi dettagli, i più vivaci, in un quadro altrimenti poco interessante se non dal punto di vista iconografico.

Per approfondire
* San Gerolamo e il Leone
** Santo Stefano e i sassi
*** San Giorgio e il Drago
**** Sant’Antonio abate e il maiale

Buon Natale aspettando Raffaello2020: il cinquecentenario della morte del genio di Urbino

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Raffaello muore a Roma il 6 aprile del 1520, il Venerdì Santo, a soli 37 anni lasciando la bottega al suo più fidato collaboratore Giulio Romano. E’ un artista talmente amato e ammirato che non solo viene sepolto al Pantheon ma alla sua morte gli ambasciatori registrano segni come un terremoto e i cieli in tempesta, così come era successo a Gerusalemme quando era spirato Cristo.
Da Roma Pandolfo Pico della Mirandola scrive a Isabella d’Este che il papa, per paura, “dalle sue stantie è andato a stare in quelle che feze fare papa Innocentio”. Continua a leggere

Nel 2019 i lettori hanno preferito questi post

Tag

, , ,

La fine dell’anno è il momento dei bilanci e allora eccovi i post più letti del 2019 con due conferme sul podio e una new entry: il che vuol dire che abbiamo oramai degli evergreen che non passano di moda. Eccoli in sequenza:
1. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili (nel 2018 al secondo posto)
2. I 5 laghi di Mantova tra ponti, dighe e coccodrilli (nel 2018 al terzo posto)
3. 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B

Qui trovate la classifica del 2018, quella del 2017 e quella del 2016.

Torna A LEZIONE DI MARKETING DA GIULIO ROMANO – Lunedì 2 dicembre ore 18.30 allo Spazio Te a Palazzo Te

Tag

, , , , , , , ,

Torna a Lezione di Marketing da Giulio Romano allo Spazio Te in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e lo Spazio Te.
A LEZIONE DI MARKETING DA GIULIO ROMANO
Lunedì 2 dicembre ore 18.30 Spazio Te a Palazzo Te
Ingresso libero

Ecco di seguito la presentazione ufficiale dell’incontro che trovate anche
sul sito dello Spazio Te. Continua a leggere

Fumana2019: Mantova è un cinema: passeggiata all’alba – sabato 9 novembre ore 6.00 da Casa del Rigoletto

Tag

, , , , ,

Torna Fumana per la terza volta ed è subito nebbia. Tra mostre, incontri letterari, fotografia e supermercati mi sono ritagliato un piccolo spazio anch’io con una passeggiata all’alba che parte alle 6.00 da Casa del Rigoletto e finisce al Cinema del Carbone.
Chi ha voglia di tuffarsi in un set cinematografico all’aperto non può mancare!
Mantova è un cinema – sabato 9 novembre ore 6.00
da Casa del Rigoletto in piazza Sordello
Partecipazione gratuita
Continua a leggere

Si parla di Palio di Siena con il prof. Duccio Balestracci – Sabato 9 novembre ore 15.00 in piazza Sordello, 42 alla sede della Società per il Palazzo Ducale

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

Il Palio di Siena, una festa italiana
Sabato 9 novembre ore 15.00
in piazza Sordello 42 a Mantova
presso la sede della Società per il Palazzo Ducale – Evento gratuito
Conversazione con il prof. Duccio Balestracci e presentazione del suo ultimo libro

Mantova e Siena sono più legate di quanto non sembri, anche e soprattutto con riferimento al Palio. Duccio Balestracci, professore di storia medievale, racconta del Palio e delle contrade, dei cavalli gonzagheschi (che erano i migliori) e di Mantova e dei suoi rapporti con Siena. Lo scrittore presenterà insieme a Giacomo Cecchin il suo ultimo libro dal titolo Il Palio di Siena. Una festa italiana, edito da Laterza. Un incontro da non perdere per chi ama la sto-ria, il Medioevo e, naturalmente, il Palio di Siena.

Per approfondire su questo sito sul Palio di Siena
Il Palio di Siena: si ama, si odia, si critica ma per me, non si discute
Il Palio di Siena si corre oggi ma c’era prima Ferrara o Verona e anche Mantova
I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano
Mantova e Siena: due città, una storia parallela

Per approfondire su Duccio Balestracci
La presentazione del libro dal sito di Laterza
Duccio Balestracci parla di Piazza del Campo a Radio Rai
Il profilo di Duccio Balestracci dall’Accademia dei Fisiocritici

Per approfondire sul Palio di Siena
Il sito autorizzato dal Consorzio per la tutela del Palio di Siena
La pagina sul Palio da Wikipedia
La pagina sul Palio dal sito del Comune di Siena

Il sito del caro amico Paolo Barni con foto sul Palio di Siena

torna “I figli del Capitano Verne”: sabato 16 novembre alle 18.30 spettacolo+apericena alla Boaria Bassa di Castel D’Ario

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Cosa ne dite di uno spettacolo dove si parla di Giulio Verne e dei suoi personaggi che si mettono in gara per conquistare il primo posto tra i romanzi scritti dal narratore?
E’ quello che abbiamo scritto io e Elena Benazzi (da cui è partita l’idea) e che debutta in prima assoluta a fine ottobre. Ecco alcune informazioni in più.
I FIGLI DEL CAPITANO VERNE
Dove si racconta delle imprese dei figli e di un padre che viaggia in poltrona.
Sabato 16 novembre ore 18.30 all’Agriturismo Boaria Bassa di Castel d’Ario in via Don Doride Bertoldi, 18.

Il costo per spettacolo+apericena è di 18 euro. Obbligatoria la prenotazione allo: 0376664479 o 3485227814. 

Autori, regia e interpreti: Elena Benazzi e Giacomo Cecchin

Lo scrittore di romanzi d’avventura e padre della moderna fantascienza Jules Verne si ritrova faccia a faccia con alcune delle sue creature letterarie: Samuel Fergusson di “Cinque settimane in pallone”, Otto Lidenbrock de “Viaggio al centro della terra”, Nemo di “Ventimila leghe sotto i mari”, Michele Strogoff e Passepartout de “Il giro del mondo in 80 giorni”, tornate a trovarlo per spingerlo a scegliere tra loro il  “figlio” prediletto. I ricordi dell’autore si intrecciano con le vite dei suoi personaggi, e tra testimonianze d’affetto, improbabili elementi scenografici assemblati al momento e  racconti di episodi avventurosi, si snoda il metaforico viaggio dell’autore ( e dell’eroe) tra aria, fuoco, acqua, terra, e una quinta dimensione, il tempo. E chi sceglierà papà Jules Verne? E’ difficile dirlo perchè basta mettersi nei suoi panni. Se i vostri figli venissero da voi a chiedervi di scegliere il migliore cosa fareste? Ebbene la stessa cosa farà lo scrittore.

Ecco una breve presentazione di Elena Benazzi e di Giacomo Cecchin

ELENA BENAZZI, insegnante, attrice, regista, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’università  di Bologna, con una tesi di Letteratura Inglese per ragazzi. Si forma come attrice di teatro e musical a Bologna, Roma, e presso la Central School of Speech and Drama, Londra. Come attrice ha lavorato con il Teatro Verde di Roma e Fondazione AIDA di Verona. Come docente tiene laboratori teatrali per adulti e bambini, di lettura e di teatro in inglese presso scuole materne elementari, medie, ed è stata insegnante di teatro in lingua inglese del centro estivo internazionale per soggiorni studio, presso l’università  di Reading, Inghilterra, e per Alphabeta School of Languages, Bolzano. Dal 2005 segue progetti di animazione alla lettura in librerie e biblioteche. Collabora con la trasmissione radiofonica di fiabe e sulle fiabe  Scarpette Rosse. E’ stata docente per dieci anni presso la scuola di teatro di Mantova. Nel 2014 forma con il chitarrista Richard Elliott un duo chitarra/voce con canzoni originali in inglese e italiano, I Fairy Tale Singers. Il repertorio acustico folk/pop è ispirato alle fiabe d’ Europa. Dal 2015 propone i suoi spettacoli di teatro narrativo per ragazzi “Jack e la Tabacchiera Magica” e “Julenisse e la luna viaggiante”, “L’avventuroso dicembre di S. Lucia”, e ha in preparazione “I figli del Capitano Verne”, per un pubblico dai 12 anni in su.

GIACOMO CECCHIN, giornalista, guida turistica e storico per passione. Scrive di Mantova sul suo blog http://www.mantovastoria.it e racconta storie ai turisti e ai viaggiatori che passano per la città. E’ autore di alcune conversazioni spettacolo come Shakespeare & Co. (gli archetipi del Bardo), Storie di identità tra patria e frontiera (sui rapporti Nord/Sud e su Andreas Hofer), Quando il Mincio mormorava (il generale Giuseppe Govone e il risorgimento italiano), Leonardo, un fallito di genio e A Lezioni di Marketing da Giulio Romano. Nel 2017 è entrato come autore nel programma di Festivaletteratura e nella stagione 2018/2019 ha ideato, scritto e condotto la trasmissione Mantova Segreta su Telemantova. “I figli del Capitano Verne” è il suo primo spettacolo (puramente) teatrale.