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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

mantovastoria

Archivi della categoria: Curiosità

Giulio Romano “il moderno” che trasforma invece di demolire ovvero “del maquillage rinascimentale”

07 mercoledì Ago 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Cattedrale di San Pietro, Chiesa abbaziale di San Benedetto in Polirone, Duomo, Giulio Romano, Palazzo Te, San Benedetto in Polirone

Giulio Romano è moderno non solo in quanto imprenditore con la sua bottega mantovana ma anche perché come sempre più spesso accade oggi ristruttura e non demolisce per ricostruire. Basti pensare a molti dei suoi cantieri mantovani dove i Gonzaga lo fanno intervenire modificando le preesistenze.
Certo Giulio costruisce anche ex-novo come ad esempio nel caso della Palazzina della Rustica, nel caso della Palazzina della Paleologa o ancora nelle Pescherie però oggi vogliamo raccontare l’architetto moderno che ristruttura l’esistente, creando il nuovo e facendo risparmiare il committente. Partiamo! Continua a leggere →

Casa Nodari a Castiglione delle Stiviere: sentirsi eclettici e liberty domenica 21 luglio

17 mercoledì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, Storia Locale

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Associazione Te sé de Castiù, Casa Nodari, Castiglione delle Stiviere, FAI di Castiglione delle Stiviere/Alto Mantovano

Sono un appassionato di storie legate alle case e soprattutto mi piace entrarci per provare a intuire la storia di chi le ha costruite e ci ha abitato. Cosa ne dite allora di un viaggio nel tempo senza dover preparare valigie? Vi invito ad andare a Casa Nodari a Castiglione delle Stiviere per tornare al 1925 quando un architetto eclettico, un artista visionario e un committente illuminato creano un luogo tra i più magici del mantovano. I volontari del gruppo FAI di Castiglione d.St/Alto Mantovano vi aspettano domenica, 21 luglio 2019 per una visita a questo gioiello del liberty mantovano.
Nella splendida cornice del giardino potrete rilassarvi gustando aperitivi, gelati, cocktails e altre delizie grazie a Associazione Te sé de Castiù – TSDC
Ecco gli orari per le visite: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 21.30 di domenica 21 luglio. Appuntamento in via Maifreni 24 – Castiglione delle Stiviere.
INFO: L’Evento è gratuito per gli iscritti FAI, contributo di partecipazione per i non iscritti a partire da 4 euro. Possibilità di iscrizione in loco.
È gradita la prenotazione telefonando al 340 7478584
Per informazioni: castiglionedellestiviere@gruppofai.fondoambiente.it
(credits foto Barbara Bicelli)

Fatevi prendere per il naso: 5 vie a Mantova dove i profumi sono protagonisti

06 sabato Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Itinerari, le 5 cose..., Storia Locale

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Cortile dell'Archivio di Stato, Freschino, Gelsomino, Mantova, Mantova profumi e odori, Menta, Mentuccia, Odore di freschino, Piazza Bertazzolo, Via Gilberto Govi, Vicolo Dogana, Vicolo Sottoriva, visita olfattiva

Oggi gli odori delle città sono meno forti che in passato (e meno male potremmo dire visto che non esistevano fognature e ognuno faceva da sè) ma esistono ancora. Basta infatti camminare per le vie di Mantova per accorgersi che, soprattutto a primavera e all’inizio dell’estate, le vie hanno un loro profumo e odore. E’ una visita “olfattiva” e un modo per tornare al passato: quando le città si riconoscevano dagli odori delle loro attività, dai profumi dei loro alberi o frutti e dalle esalazioni dei rifiuti gettati e lasciati nelle vie. Ecco allora una personale scelta di 5 vie dove la città ti prende per il naso. Continua a leggere →

Il Palio di Siena si corre oggi ma c’era prima Ferrara o Verona e anche Mantova

02 martedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Storia Locale

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Contrada Giraffa, Ferrara, Madonna di Provenzano, Mantova, Palio, Palio di Siena, Siena

E’ vero che questo blog è legato a Mantova e alla sua storia ma alle passioni non si comanda e oggi si corre il Palio, a Siena, un’emozione unica per chi l’ha vissuta dal vivo almeno una volta (ne potete leggere qui). Eppure quello di Siena non è il più antico.
Basti pensare a cosa scrive Dante Alighieri nella Divina Commedia:
«Poi si rivolse, e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna; e parve di costoro
quelli che vince, non colui che perde.»
(Inferno. Canto XV, vv. 121-124)
Dante passa per Verona e parla di questo palio che però non si corre più.
E poi c’è Ferrara che sul sito dichiara di essere il palio più antico del mondo (https://www.paliodiferrara.it) dove si corre a piedi (sia le putte che i putti), a cavallo e anche con le asine sul circuito di piazza Ariostea.
E Mantova? Anche qui sicuramente si correva ma all’epoca dei Gonzaga la città era una sorta di “motor valley”, quando i motor non c’erano ed erano i cavalli ad essere le “Formula 1” dell’epoca. Basta andare a Palazzo Te nella Sala dei Cavalli o anche a Palazzo d’Arco per rendersi conto di questo amore viscerale tra i mantovani e i destrieri.
Se Giulio Romano dipinge i cavalli preferiti del marchese Federico II, nella biblioteca dei Conti d’Arco troviamo un trattato sulle malattie degli equini, un vero manuale di veterinaria del quattrocento.

**ULTIMA ORA – Il palio di Provenzano del 2 luglio 2019 è stato vinto dalla contrada della Giraffa. Qui potete vedere la carriera dal sito de La Nazione.

Per approfondire
I cavalli mantovani correvano al Palio: da Palazzo Te a Siena per il palio della Madonna di Provenzano
Mantova e Siena: due città, una storia parallela

Un safari a Palazzo Te con Giacomo Cecchin: Mantova Segreta racconta gli animali di Giulio Romano

01 lunedì Lug 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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elefanti, formiche, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Palazzo Te, ramarro, safari, Safari a Palazzo Te, safari animali gonzagheschi, salamandra, scimmie, Telemantova

Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta a fare un safari dentro le sale di Palazzo Te. E’ un modo diverso di vedere la villa di Giulio Romano e di scoprire storie inedite e divertenti sugli animali che sbucano dalle pareti, fanno capolino dai camini e non ti lasciano un attimo da solo. E’ una sorta di “Animali fantastici e dove trovarli” che piacerebbe ad Harry Potter. Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Eccovi l’incipit della puntata e di seguito un elenco dei vari episodi di Mantova Segreta già pubblicati sul blog. Continua a leggere →

Mantova e Sabbioneta: Giacomo Cecchin in Sei in un Paese Meraviglioso su Sky Arte HD

17 lunedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, Storia Locale

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Andrea Mantegna, Basilica di Sant'Andrea, Camera Sposi, Giacomo Cecchin, Leon Battista Alberti, Mantova e Sabbioneta, Palazzo Ducale, Palazzo Te, Patrimonio Unesco, Sabbioneta, Sei in un Paese meraviglioso, Sky Arte

Finalmente si può vedere in chiaro la puntata dedicata a Mantova e Sabbioneta della trasmissione “Sei in un Paese meraviglioso”. Ho avuto il grande piacere di girarla all’inizio di maggio 2018 (la prima messa in onda è stata lunedì 25 giugno 2018 alle 21.15) ed è stata davvero una bella esperienza.
Qui potete vedere tutta la puntata e di seguito trovate i post già pubblicati sul blog relativi alla mia partecipazione.
– Mantovastoria e Giacomo Cecchin arrivano su Sky Arte: Sei in un Paese meraviglioso a Mantova
– Il Palazzo ducale di Mantova: più di 500 stanze ma una sola Camera (picta)
– Un luogo dove andare per ispasso: Palazzo Te e l’ombelico del mondo
– L’archistar e il tagliapietre: Leon Battista Alberti e Luca Fancelli tra Sant’Andrea e San Sebastiano
– A Sabbioneta, tante comparse e un solo protagonista: Vespasiano Gonzaga

Giacomo Cecchin

 

5 anni da ricordare a Mantova: torna MCG con Giacomo Cecchin e la rubrica Mantovagando

13 giovedì Giu 2019

Posted by mantovastoria in Articoli, Curiosità, le 5 cose..., Storia Locale

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Cacciata dei Bonacolsi, Camera dei Giganti, Carlo V, Domenico Morone, Federico II, Giulio Romano, III Guerra di Indipendenza, Palazzo Te, Pio II Piccolomini, Reliquie dei Sacri Vasi, Sacri Vasi

Cosa ne dite di fare un gioco sulla storia di Mantova? Se aveste una macchina del tempo dove vi piacerebbe andare? Eccovi la mia personale scelta sugli anni e gli avvenimenti da non perdere nella storia di Mantova. E’ il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (qui potete sfogliare tutto il numero).
Qui trovate le uscite precedenti:

12. Un safari a Palazzo Te – MCG di aprile-maggio 2019
11. Le torri del profilo di Mantova – MCG di febbraio-marzo 2019
10. Come scegliere il santo giusto a Mantova – MCG di dicembre/gennaio2019
9. Spettri a Mantova che, a volte, sembra la Scozia – MCG di ottobre/novembre 2018
8. 5 curiosità che non conoscevi su Palazzo Te – MCG di agosto/settembre 2018
7. Le particolarità di Palazzo Ducale – MCG di giugno/luglio 2018
6. Una Camera con Vista – MCG di aprile/maggio 2018
5. 5 Gonzaga da non dimenticare – MCG di febbraio/marzo 2018
4. 5 donne dei Gonzaga – MCG di dicembre/gennaio 2018
3. I libri da sfogliare dopo essere venuti a Mantova – MCG di ottobre/novembre 2017
2. I libri da leggere prima di venire a Mantova – MCG di agosto/settembre 2017
1. 5 passaggi segreti da scoprire a Mantova – MCG di giugno/luglio 2017

Ecco qui anche i testi e le foto.
5 anni da ricordare a Mantova
A volte ci piacerebbe viaggiare nel tempo per provare a vivere un’esperienza nel Medioevo, nel Rinascimento o nel Risorgimento. E se poteste esprimere un desiderio con riferimento a Mantova? Ci sono eventi che cambiano la storia in modo positivo o negativo. Quali sarebbero i momenti storici in cui sarebbe stato bello essere a Mantova per partecipare all’euforia dei cittadini per un avvenimento importante? Eccovi una scelta di anni fondamentali per la storia della nostra città assolutamente da non perdere. Oggi è un semplice gioco ma se inventassero la macchina del tempo…E voi?Quali scegliereste?
Continua a leggere →

Oggi 5 maggio, nel 1821 moriva Napoleone: quest’anno sono 250 anni dalla nascita il 15 agosto 1769

05 domenica Mag 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Napoleonica

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5 maggio, Alessandro Manzoni, Esilio, Isola d'Elba, Isola di Sant'Elena, Napoleone, Napoleone Bonaparte

Dopo le grandi celebrazioni dei 200 anni dalla battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) e prima dei 200 anni dalla morte (il 5 maggio del 2021) quest’anno si ricordano i 250 anni dalla nascita di Napoleone Bonaparte e vorrei segnalare alcune letture interessanti.
Si tratta di libri o film che affrontano la vita di Napoleone o eventi legati alla sua storia, sia nei momenti di grande fortuna sia nelle cadute vertiginose: da Marengo a Austerlitz per arrivare alla ritirata di Russia e a Waterloo, dalla partenza da Fontainbleau al primo esilio sull’Isola d’Elba, dai cento giorni fino ad arrivare all’esilio definitivo a S.Elena. Qui infatti stanno molti dei punti forti e dei punti deboli di un personaggio che oggi può insegnare ancora molto.
Per noi italiani non è possibile prescindere dal Manzoni e dall’incipit della sua 5 maggio
1821: Ei fu…(qui trovate il testo integrale del poema)

*Un’anticipazione: sto lavorando ad un nuovo racconto su Napoleone che mette insieme alcune delle sue grandi battaglie per raccontarne l’evoluzione. Da giovane generale fortunato a condottiero senza difetti, per chiudere con l’imperatore sconfitto e sottolineare come occorra gestire le situazioni non solo in relazione agli eventi esterni ma anche e soprattutto a come cambiamo noi (sarà un’iniziativa in linea con quella dove nel 2018 avevo portato in scena una sorta di lezioni di marketing da Napoleone sfruttando la battaglia di Waterloo – trovate le informazioni qui e anche qui).

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Leonardo, Ludovico il Moro e il “discorso da ascensore”(the elevator pitch)

02 giovedì Mag 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mostre

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Archivio di Stato, Archivio di Stato Mantova, Battaglia di Anghiari, Cenacolo, elevator pitch, Leonardo da Vinci, Lettera a Ludovico il Moro, Ludovico il Moro, Luisa Onesta Tamassia, Palazzo Vecchio

Oggi 2 maggio 1519 moriva in Francia Leonardo da Vinci (1452-1519) che a volte io definisco un “fallito di genio”. E’ un paradosso naturalmente ma basta pensare alla sua continua voglia di sperimentare nuove tecniche. Ricordate il Cenacolo? E’ proprio la sua natura sperimentale che fa sì che l’affresco necessitasse quasi da subito degli interventi e oggi, nonostante il restauro, sia una pittura quasi evanescente. Stesso dicasi per il Salone del Gran Consiglio in Palazzo Vecchio a Firenze. La battaglia di Anghiari, forse ancora presente sotto gli affreschi di Vasari, vede Leonardo sperimentare l’antica tecnica dell’encausto con un esito catastrofico secondo le fonti: i colori che colavano sulla parete. Anche sui progetti di Leonardo potremmo dire molto: l’artista ebbe una creatività incredibile ma molte delle sue idee non funzionavano o rimasero sulla carta. E’ un po’ quello che succede oggi quando nelle aziende si fanno degli errori e li si chiama ricerca e sviluppo.
Certo che dobbiamo dire che l’artista fu uno splendido promotore di sé stesso. La storia che mi interessa raccontarvi qui è quella di come si propose a Ludovico il Moro, signore di Milano. La sua lettera dovrebbe essere insegnata nelle scuole di marketing come un vero e proprio modello di “elevator pitch”, quel tipo di discorso con cui un imprenditore presenta il suo progetto ad un cliente o ad un possibile investitore. Elevator significa ascensore e viene dall’idea di come fare marketing della propria idea nei pochi minuti di un viaggio tra un piano e un altro al fianco di un possibile finanziatore.
Leonardo scrive a Ludovico il Moro una sorta di lettera di presentazione di quello che sa fare e inizia così:
“… mi exforzerò, non derogando a nessuno altro, farmi intender da V. Excellentia, aprendo a quella li secreti mei, et appresso offerendoli ad omni suo piacimento in tempi opportuni, operare cum effecto circa tutte quelle cose che sub brevità in parte saranno qui di sotto notate”. Ebbene il grande pittore si presenta come un tecnico in grado di creare ponti per superare fossati, togliere l’acqua alle opere di difesa, far crollare le mura o costruire bombarde. Insomma descrive al Moro le sue abilità più utili ai suoi scopi in tempo di guerra e solo alla fine, quando parla dei tempi di pace, gli descrive le sue capacità di architetto, scultore e pittore.
Leonardo realizza il suo capolavoro con la chiusa della lettera: “Et se alchuna de le sopra dicte cose a alchuno paressino impossibile et infactibile, me offero paratissimo ad farne experimento in el parco vostro, o in quel loco piacerà a VostrA Excellentia, ad la quale humilmente quanto più posso me recomando”. Potremmo sintetizzarlo in un famoso slogan pubblicitario: provare per credere.

Per approfondire:
– Mostra sui rapporti tra Isabella d’Este e Leonardo a Mantova. ARCHIVIO DI STATO di MANTOVA ingresso da via Dottrina Cristiana n 4, Sacrestia della SS. Trinità
Mostra documentaria a cura di A. Casotto, C. Tamagnini, L.O. Tamassia.
6 aprile – 1 giugno 2019
–
Il museo del Cenacolo
– Palazzo Vecchio
– L’Ambrosiana: dove si trova la lettera

Giacomo Cecchin vi accompagna alla scoperta della Mantova di Dickens, una nuova puntata di Mantova Segreta

10 mercoledì Apr 2019

Posted by mantovastoria in Curiosità, Mantova Segreta, Storia Locale

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1844, Charles Dickens, Esilio di Romeo, Giacomo Cecchin, Mantova Segreta, Pictures of Italy, Romeo e Giulietta, rusty gates of the stagnant Mantua, Shakespeare, Telemantova

Com’era la Mantova del 1844? Ce lo racconta Giacomo Cecchin nella puntata di Mantova Segreta dedicata a Charles Dickens. Lo scrittore inglese passò per Mantova venendo da Verona mentre si dirigeva a Milano. La curiosità è che allora come oggi il comportamento dei turisti non cambia: soggiornano con calma a Verona trovandola incantevole e passano di sfuggita per Mantova trovandola suggestiva ma sicuramente con meno appeal della città scaligera. Charles Dickens scriverà di essere arrivato ai “rusty gates of the stagnant Mantua” (alle porte arrugginite della stagnante Mantova).
Qui potete vedere la puntata dedicata a Dickens mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda. Continua a leggere →

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