Tag
Archivio di Stato, Cripta dell'Archivio di Stato, Federico II, Giacomo Cecchin, Giulio Romano, Luisa Onesta Tamassia, Mantova Segreta, Matilde di Canossa, Palazzo Te, Sagrestia della Santa Trinità, Telemantova, Torre dei Gambulini
Quanti mantovani sono entrati almeno una volta nell’Archivio di Stato di Mantova? Ebbene è uno dei luoghi più incredibili da visitare in città perché conserva la memoria storica di Mantova negli ambienti dell’antico Collegio dei Gesuiti. E’ qui che si possono scoprire storie tra le più interessanti, intrighi tra i più segreti e anche capire come, e non stiamo scherzando, un reclamo di un cliente nei confronti di un artigiano apra squarci inediti su Palazzo Te, il marchese Federico II e l’archistar Giulio Romano.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta all’interno dell’Archivio di Stato di Mantova in compagnia del direttore Luisa Onesta Tamassia. Si parte dalla Cripta…
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito. Continua a leggere
Quando vado in biblioteca guardo sempre tra le novità appena acquistate e prendo dei libri che mi incuriosiscono a volte per il tema o anche semplicemente per la copertina. All’inizio del mese di agosto ho trovato per caso HAIKU. For a season, un libro di poesie di Andrea Zanzotto.
Oggi si apre il
Per la prima volta Giacomo Cecchin porta la trasmissione Mantova Segreta dentro al Palazzo Ducale per un percorso in verticale. La reggia gonzaghesca infatti è una sorta di palinsesto e nella puntata di oggi attraverseremo vari livelli passando in alcuni ambienti tra i più nascosti e meno conosciuti del palazzo. Partendo da piazza Santa Barbara saliremo al cortile d’Onore e da lì entreremo nell’Appartamento dei Nani raccontandone la storia. Il percorso finirà in cima alla Domus Nova, nel cosiddetto Appartamento del Paradiso attraversando le Salette delle città, forse uno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Ducale. Seguitemi allora in questo itinerario nel Palazzo Ducale in verticale.
Cosa ne dite di proseguire il gioco sulla storia di Mantova? Ma stavolta meglio non averla la macchina del tempo perché gli anni di cui vi raccontiamo oggi sono quelli da dimenticare. Eccovi la mia personale scelta sugli anni tragici per la storia di Mantova. E’ il tema della pagina Mantovagando sull’ultimo numero della rivista MCG (
E’ una chiesetta poco appariscente ma molto elegante la Madonna del Terremoto che si trova in piazza Canossa a Mantova. Pur nelle sue ridotte dimensioni è oggetto di una forte devozione per l’immagine della Vergine e del bambino, affiancata da due santi, e posta dietro l’altar maggiore. Senza dimenticare altri particolari interessanti come la cancellata in ferro battuto che chiude il presbiterio, le statue delle virtù ai quattro angoli, i due dipinti di Giuseppe Bazzani (si tratta di copie perché gli originali sono al Museo Diocesano per ragioni di sicurezza) e la piccola lapide sulla facciata che ne ricorda la costruzione. Un’ultima curiosità è il piccolo campanile a vela che troviamo in alto sul lato sinistro.
Tutti hanno delle passioni ma non tutti riescono a capire da dove provengano.
Era il 15 di agosto del 1769 e Napoleone Bonaparte nasceva ad Ajaccio.
Spesso li consideriamo piccole piazze o semplici slarghi mentre in realtà i sagrati sono una componente fondamentale di Mantova. Sono quegli spazi posti davanti alle chiese e che ne costituiscono l’anticamera oltre ad essere stati, soprattutto in passato, grandi luoghi di socializzazione e di celebrazioni. Giacomo Cecchin vi porta a scoprire alcuni dei sagrati più strani e interessanti con un incontro a sorpresa. Alla fine della puntata infatti ci sarà lo scrittore Davide Bregola ad aspettarlo sul sagrato di Santa Maria della Carità che è uno dei più raccolti e che, nel corso dei secoli, è stato riempito di lapidi sepolcrali: una vera e propria Spoon River mantovana. Seguitemi allora in questo giro per i sagrati di Mantova.