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I Sacri Vasi sono il fondamento della storia di Mantova non solo dal punto di vista religioso ma anche economico: nell’804 questa piccola cittadina sulle rive del Mincio (fino a quel momento nota per aver dato i natali a Virgilio) riceve la visita del papa Leone III, una notazione nei diari di Carlo Magno e la trasformazione in diocesi (anche se non abbiamo documenti ufficiali). Tutta Mantova ci racconta la storia dei Sacri Vasi che trova il suo culmine nella cripta della basilica di Sant’Andrea.
Giacomo Cecchin porta Mantova Segreta sulle tracce della reliquia più importante della cristianità da Santa Maria del Gradaro alla Rotonda, dalla Basilica di Sant’Andrea al Duomo per chiudere nella basilica palatina di Santa Barbara e nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue.
Qui potete vedere l’intera puntata mentre a questo link potete invece guardare tutte le puntate già andate in onda.
Di seguito trovate invece l’incipit della puntata e l’elenco di quelle già pubblicate su questo sito.
Bentornati a Mantova Segreta, un modo diverso per scoprire questa nostra città che è unica al mondo. E oggi parliamo proprio di una di queste singolarità che è la presenza a Mantova del Sangue di Cristo, la reliquia più importante della cristianità. Continua a leggere
Quest’anno per gli auguri ai lettori di Mantovastoria scelgo una Natività che si trova nelle Logge di Raffaello in Vaticano. L’anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino e quindi il 25 dicembre del 1519 fu l’ultimo Natale dell’artista simbolo del Rinascimento italiano.
Il Palio di Siena, una festa italiana
I mantovani magnificano l’ingresso a Mantova dal ponte di San Giorgio e hanno davvero ragione: un profilo unico al mondo fatto di torri, cupole, campanili e tetti. Eppure l’emozione più grande, secondo me, è sbarcare a Mantova, arrivando a Porto Catena. Il rapporto tra la città e il fiume è andato via, via diluendosi e oggi si passeggia sul Lungolago guardando l’acqua come fanno gli irlandesi: è suggestiva ma non ci nuoterei (la per il freddo, qui per quello che c’è dentro.
Oggi si apre il
E’ una chiesetta poco appariscente ma molto elegante la Madonna del Terremoto che si trova in piazza Canossa a Mantova. Pur nelle sue ridotte dimensioni è oggetto di una forte devozione per l’immagine della Vergine e del bambino, affiancata da due santi, e posta dietro l’altar maggiore. Senza dimenticare altri particolari interessanti come la cancellata in ferro battuto che chiude il presbiterio, le statue delle virtù ai quattro angoli, i due dipinti di Giuseppe Bazzani (si tratta di copie perché gli originali sono al Museo Diocesano per ragioni di sicurezza) e la piccola lapide sulla facciata che ne ricorda la costruzione. Un’ultima curiosità è il piccolo campanile a vela che troviamo in alto sul lato sinistro.
Era il 15 di agosto del 1769 e Napoleone Bonaparte nasceva ad Ajaccio.
A Mantova tutti parlano di Giulio. “Giulio chi? Chiedono gli stranieri”. Ma Giulio Romano rispondono i mantovani che dopo la febbre Mantegna del 1961 e del 2006 adesso tornano ad ammalarsi della febbre Giulio Romano dopo le mostre del 1989 e del 2001.
Giulio Romano -Frederick Hartt – New Haven – Yale University Press, 1958
Giulio Romano – Milano – Electa – 1989 (MOSTRA)
Roma e lo stile classico di Raffaello, 1515-1527 – Milano – Electa – 1999 (MOSTRA)
L’opera di Giulio Romano, il palazzo del Te – Ernst Gombrich – Mantova – Tre Lune – 2016
Giulio Romano Universale – Stefano L’Occaso – Mantova – Il Rio – 2019
Oggi gli odori delle città sono meno forti che in passato (e meno male potremmo dire visto che non esistevano fognature e ognuno faceva da sè) ma esistono ancora. Basta infatti camminare per le vie di Mantova per accorgersi che, soprattutto a primavera e all’inizio dell’estate, le vie hanno un loro profumo e odore. E’ una visita “olfattiva” e un modo per tornare al passato: quando le città si riconoscevano dagli odori delle loro attività, dai profumi dei loro alberi o frutti e dalle esalazioni dei rifiuti gettati e lasciati nelle vie. Ecco allora una personale scelta di 5 vie dove la città ti prende per il naso.