C’è un momento nella storia del Rinascimento dove Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si trovano nello stesso luogo: a Mantova. L’artista è in fuga da Milano, la marchesana non vede l’ora che le faccia un ritratto. Siamo nell’inverno del 1499, in un momento cruciale per la storia d’Italia e non solo.
Per Leonardo termina il suo periodo milanese, uno dei più intensi e produttivi e per Isabella è l’occasione della vita: avere un ritratto realizzato dal più grande artista del mondo che possa eguagliare la bellezza della Dama con ermellino, Cecilia Gallerani l’amante del Moro.
Ma forse non è il momento giusto per nessuno dei due: il pittore è assillato dalla preoccupazione per il suo futuro e sopporta sempre meno il fatto di dover sottostare alle imposizioni dei suoi committenti. Isabella è in dolce attesa e molto nervosa perché non è ancora riuscita a dare un erede al marito Francesco II Gonzaga (Federico, il primo figlio maschio, nascerà il 17 maggio del 1500).
L’incontro a Mantova tra Leonardo e Isabella sarà indimenticabile per entrambi. Ecco perché ho provato ad immaginare un’intervista doppia stile “Le Iene” realizzata nella Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio. Ecco il risultato.
1. Il vostro nome e cognome
Isabella: Isabella d’Este, Marchesa di Mantova, nipote dei Re d’Aragona, figlia e sorella dei duchi di Ferrara, moglie e madre dei marchesi di Mantova. Semplicemente la donna che ha fatto il Rinascimento.
Leonardo: Leonardo di ser Piero da Vinci. Figlio illegittimo, ma con qualche idea in testa. Un artista che sfugge alle etichette e alle regole.
Alla Millenaria si vede gente, si sentono storie, si fanno cose, si compra, si mangia e ci si diverte: è per questo che la chiamano fiera. E anche in questo 2024 ci sarò anch’io in veste di moderatore ma soprattutto di ascoltatore e di studente perché in questi eventi si imparano un sacco di cose.
Tra l’altro il manifesto l’ha disegnato come al solito il mio amico Victor Cavazzoni ed è davvero magnifico.
Per chi volesse partecipare questo è il sito della Millenaria https://www.fieramillenaria.it/millenaria-2024. Qui invece un mio articolo sui Gonzaga pubblicato sullo Speciale Millenaria de La Voce di Mantova e la presentazione dello spazio dedicato al Filòs raccontato dalla Gazzetta di Mantova.
Qui trovate le altre mie partecipazioni alla Millenaria
Il colpo di stato dei Gonzaga a Mantova ha una serie di caratteristiche che lo rendono unico. Il vero nome della famiglia era Corradi e Gonzaga si deve ad una sorta di rebranding. Luigi ha 60 anni quando prende il potere ed è una rarità per l’epoca, non solo essere vivi ma avere la tempra di organizzare una congiura.
Certo nessun dubbio sul fatto che quel martedì 16 agosto 1328 cambia la storia di Mantova che per almeno 4 secoli sarà governata dai Gonzaga.
Chi c’era prima dei Gonzaga? Tra Casaloldi e Bonacolsi
Mantova dopo i Canossa diventa un libero comune e parteciperà tra le altre iniziative alla Lega Lombarda che sconfiggerà l’imperatore Federico Barbarossa a Legnano. Poi arrivano i Bonacolsi ma… C’è un ma perché Dante quando si fa raccontare la storia di Mantova da Virgilio inserisce un particolare. Ecco la terzina dal XX canto dell’Inferno: “Già fuor le genti sue dentro più spesse, prima che la mattia da Casalodi da Pinamonte inganno ricevesse.”
Il Consorzio Oltrepò Mantovano in collaborazione con i comuni di Gonzaga, Quistello e Suzzara organizza delle visite guidate gratuite nell’ambito del progetto “La cultura in Tour nell’Oltrepò mantovano”.
Io sarò a Gonzaga sabato 13 aprile per una doppia visita al centro storico di questo comune che ha dato i natali ai Corradi che con il cognome Gonzaga governarono Mantova per 4 secoli.
Le donne difficilmente entrano nella storia di una famiglia del Rinascimento a meno che non siano l’inarrivabile Isabella d’Este o Lucrezia Borgia con la sua leggenda nera. Eppure quasi sempre dietro ad un marchese o ad un duca troviamo un personaggio femminile di grande livello e che ha influenzato notevolmente la carriera del marito.
Per questo ho voluto raccontare anche le donne dei Gonzaga: dalle prime per cui abbiamo pochissime notizie sparse a quelle del rinascimento dove invece le informazioni sono molte di più. Partiamo con le prime tre moglie di Luigi Gonzaga. Una moglie per un personaggio come lui non può bastare. A Richeldina dei Ramberti detta la Bressanina seguono Caterina Malatesta e Franceschina Malaspina. Abbiamo poche notizie su di loro ma sappiamo che daranno ben 16 figli a Luigi e che il terzo matrimonio si svolgerà nello stesso anno della morte della seconda moglie: non perdiamo tempo avrà detto Luigi che aveva ben 50 anni in più della sposa.
Richeldina: la prima moglie di Luigi e la matriarca dei Gonzaga
Non conosciamo la data di nascita di Richeldina ma abbiamo come punto di riferimento la nascita del primogenito Guido nel 1290 circa. Il suo soprannome era Bressanina, forse perché nata a Brescia, città di origine della famiglia materna i Lavellongo, famiglia con vicissitudini intricate tra guelfi e ghibellini. Suo padre era invece Ramberto dei Ramberti, una famiglia ferrarese di parte ghibellina e che per questo fu esiliata varie volte. Il padre di Richeldina fa infatti testamento a Mantova perché forse lì si era creato un rifugio in caso di ulteriore esilio da Ferrara. Alla sua morte nel 1219 nel testamento del 31 agosto nomina suo erede il marito Luigi che acquisisce proprietà a Brescia e a Ferrara.
La mamma di Guido, Filippino, Feltrino e Tommasina
Nei suoi quasi trent’anni di matrimonio la Bressanina darà alla luce 4 figli, i primi tre maschi e l’ultima una femmina che si chiamerà Tommasina. Forse è per aver dato alla luce l’erede Guido che Richeldina sarà la prescelta per essere rappresentata come moglie di Luigi nella Galleria dei ritratti di Ambras. Guido diventerà il secondo Capitano del Popolo di Mantova mentre Filippino sarà associato dal fratello al governo di Mantova e diventerà un valente uomo d’arme. Il secondogenito sposerà una Visconti e anticiperà quindi lo spostamento delle alleanze mantovane da Verona ai Visconti. In seconde nozze Filippino sposerà una principessa della casa d’Asburgo iniziando le relazioni matrimoniali con l’impero. Il terzogenito Feltrino invece diede origine alla linea dei Gonzaga di Novellara sposando Antonia di Guido da Correggio. I Gonzaga rimasero al potere a Novellara fino al 1737 quando il dominio fu inglobato nei territori del duca di Modena. I tre fratelli parteciperano insieme al padre Luigi alla presa di Mantova del 16 agosto del 1328.
Caterina Malatesta e Franceschina Malaspina
Caterina Malatesta sposa in seconde nozze Luigi Gonzaga, gli darà 5 figli e morirà nel 1340. E’ la prima relazione matrimoniale con i Malatesta da cui verranno altre due spose per i Gonzaga che governeranno Mantova. Luigi si consola alla svelta e sposerà nel 1340 la terza moglie Giovanna Novella Malaspina, meglio conosciuta con il soprannome di Franceschina. La differenza di età tra i due coniugi è eclatante: 20 anni lei e 72 anni lui. Il matrimonio si celebrerà insieme a quello del figlio di Luigi e di due nipoti del patriarca. La Malaspina arrivava a Mantova da un matrimonio precedente con Lucemburgo Spinola di Genova (fonte wikipedia) e diede a Luigi altri 5 figli. Franceschina morirà nel 1385, 25 anni dopo Luigi.
Proseguiamo con la storia della famiglia Gonzaga al femminile
Iniziamo a raccontare anche la parte femminile della famiglia Gonzaga ovvero le mogli dei signori di Mantova. Il progetto vuole sintetizzare per punti gli elementi principali della vita delle donne che sono state mogli e madri dei Gonzaga. Occorre essere consapevoli del fatto che se la politica era compito degli uomini, il successo o il fiasco delle strategie messe in campo dipendeva spesso dalle donne che li affiancavano.
Quando mi ricapita di entrare nella storia della Millenaria… Questa settimana racconterò storie di cucina e territorio durante pranzi e cene organizzati come se fossero racconti.
Ci sarà la pasta, il formaggio, la carne, il pesce e naturalmente il vino. Tutti prodotti che fanno parte della storia di un territorio di confine come la Provincia di Mantova. In cucina (e non solo) la diversità è ricchezza.
Per chi volesse partecipare questo è il sito della Millenaria https://www.fieramillenaria.it/millenaria-2022 . Qui invece un mio articolo sui Tortelli di Zucca pubblicato sullo Speciale Millenaria de La Voce di Mantova.
Mantovastoria festeggia il quinto anno di attività con un piccolo regalo ai suoi lettori: una piccola rivista gratuita dal titolo “I Gonzaga”.
E’ possibile riceverla via e-mail COMPILANDO IL FORM CHE TROVATE A QUESTO LINK inserendo nome, cognome, numero di cellulare e e-mail.
La rivista è la prima di una serie di pubblicazioni che racconteranno storie, vicende, personaggi e curiosità su Mantova.
I vostri dati saranno utilizzati esclusivamente per ricevere informazioni sulle iniziative organizzate da Giacomo Cecchin e sarà sempre possibile chiedere l’interruzione degli invii.
Eccovi di seguito l’anteprima di quello che troverete nella rivista. Continua a leggere →
Di regola i post su questo blog non sono molto lunghi per lasciare spazio alle curiosità o agli stimoli dei lettori.
In questo caso facciamo un’eccezione perché pubblichiamo un estratto di un testo del 2004 intitolato Mantova e Ferrara: alle radici delle signorie padane. L’obiettivo della pubblicazione (la trovate in biblioteca a questo link oppure potete richiederla scrivendo a info@mantovastoria.it) è proprio quello di evidenziare le affinità elettive tra queste due città e invitare mantovani e ferraresi a riscoprire questi antichi legami.
Per chi volesse un’anticipazione ecco i titoli dei paragrafi che parlano delle somiglianze
1. Il Castello
2. La Cattedrale
3. Le mura
4. Il ghetto e la comunità ebraica
5. Il triplice sviluppo urbano
6. Le delizie e Palazzo Te
7. Il Concilio di Ferrara e la dieta di Mantova
8. Il preziosissimo sangue
9. La bicicletta
10. Il fiume
11. la salama da sugo e il cotechino Continua a leggere →
Tengo famiglia: i Gonzaga in 10 storie e una cena mantovana
Venerdì 17 marzo ore 20.30 a CorteMainolda di Sarginesco
Cosa ne dite di una serata diversa dove ascoltare storie divertenti, gustare piatti interessanti in un ambiente assolutamente d’eccezione?
Se vi abbiamo convinto vi aspettiamo a corte Mainolda se invece avete bisogno di un ulteriore momento di riflessione leggete oltre la presentazione della serata e soprattutto il menù. Continua a leggere →