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~ Racconti, personaggi e curiosità su Mantova

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Archivi tag: Gonzaga

Da Piazza San Pietro a “Piazza Bordello”: storia (seria) di un nome mantovano (per non tacere del correttore di Word)

27 martedì Gen 2026

Posted by mantovastoria in Curiosità, Gonzaga, Storia Locale

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Quando i nomi delle piazze raccontano la storia

La toponomastica – cioè l’insieme dei nomi attribuiti a strade, piazze e luoghi – racconta spesso la storia dei territori meglio di molti libri. I nomi cambiano nel tempo seguendo i mutamenti politici, religiosi e culturali: celebrano personaggi, cancellano memorie scomode, segnano l’inizio di nuove epoche.
Ogni variazione non è mai neutra, ma riflette equilibri di potere, ideologie dominanti e persino mode del momento.

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Buon Natale da Giacomo Cecchin e Mantovastoria con una Natività di Lorenzo Lotto (che un tempo era a Mantova)

24 mercoledì Dic 2025

Posted by mantovastoria in Articoli

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E’ tornato Natale e come di consueto colgo l’occasione per fare gli auguri ai lettori di Mantovastoria con una immagine della natività. Stavolta ho scelto un’opera di Lorenzo Lotto, che forse proviene da Mantova, è conservata a Siena e può essere vista fino al 1 febbraio 2026 a Milano.

Ogni Natale il Museo Diocesano di Milano fa una scelta controcorrente. Nessun accumulo di capolavori, ma un solo dipinto, spesso di piccole dimensioni, talvolta poco noto, sempre capace di catturare l’attenzione. È una formula ormai riconoscibile, che invita il pubblico a ragionare di qualità e non di quantità.

E anche quest’anno la scelta sorprende e convince allo stesso tempo con la Natività di Lorenzo Lotto, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e protagonista di Un capolavoro per Milano.

Una Natività diversa e suggestiva

Quella dipinta da Lotto nel 1525 non è una Natività nel senso consueto del termine. L’artista sceglie di rappresentare un episodio raro, ispirato ai Vangeli apocrifi: il primo bagno di Gesù bambino. Maria è chinata sulla tinozza, concentrata in un gesto di cura quotidiana; il neonato si ritrae dall’acqua fredda con un movimento naturale, quasi improvviso. Accanto a loro compare una figura insolita, un’anziana levatrice, assente nei Vangeli canonici ma centrale nella scena.

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Romeo, Giulietta e Mantova: Bandello inventa, Shakespeare copia e Dickens… ci stronca

12 venerdì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Shakespeariana, Storia Locale

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Mantova entra di diritto nella tragedia di Romeo e Giulietta secondo William Shakespeare: qui Romeo si rifugia in esilio, compra il veleno e riceve la “fake news”, la notizia più sbagliata della storia del teatro. Ma tra Shakespeare che copia da Bandello e Dickens che ci stronca, Mantova non esce proprio benissimo.

Lo sapevi che a Mantova Romeo compra il veleno?

Nella tragedia più famosa del mondo, l’esilio di Romeo lo porta diritto a Mantova.
Qui riceve la notizia della morte (finta) di Giulietta e qui da uno speziale mantovano acquista la pozione micidiale che lo condanna (forse merito anche della grande rivalità tra Mantova e Verona visto che la vendita del veleno era vietata soprattutto se non avevi la ricetta).
Altro che finti balconi veronesi: noi abbiamo una vera farmacia letteraria (che nella città del Festivaletteratura non può mancare).

Frate Lorenzo non aveva WhatsApp

Se Shakespeare avesse scritto oggi la storia di Romeo e Giuletta, la tragedia durerebbe la metà.
Un messaggino del frate Lorenzo e Romeo avrebbe saputo che Giulietta non era morta.
Ma senza quel “piccolo dettaglio”, addio capolavoro shakespiriano.
Morale: i drammi del Bardo funzionano solo offline.

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Ercolano Marani: la voce (pacata) delle strade di Mantova

08 lunedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Curiosità, Libri, Storia Locale

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archives Marani, archivio Marani, art historian, Biblioteca Teresiana, Bibliothèque Teresiana, Castellucchio, Civiltà Mantovana, cultural heritage, Ercolano Marani, Fondo Marani, Fonds Marani, Giacomo Cecchin, Gonzaga, Gonzague, guida illustrata, Guida turistica, guide illustré, guide touristique, guidebook, histoire locale, histoire urbaine, historien de l’art Italiano: Ercolano Marani, illustrated guide, La Reggia 1994, local history, Luigi Pescasio, Mantoue, Mantova, Mantua, Marani archive, nomi delle strade, noms de rues, Palais Ducal, Palazzo Ducale, patrimoine culturel, patrimonio culturale, rues et places, Storia Locale, storia urbana, storico dell’arte, street names, streets and squares, toponomastica, toponymie, toponymy, urban history, vie e piazze

Sono passati più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma chi per mestiere o per semplice passione mette le mani nella storia di Mantova prima o poi lo incontra, in una nota, in un articolo, in una citazione. Parliamo di Ercolano Marani: il suo nome spunta quasi in ogni bibliografia, ricompare sulla rivista Civiltà Mantovana, riaffiora negli stradari. E anche nel mio ricordo è legato a due pubblicazioni fondamentali: i saggi su Vie e piazze di Mantova usciti su Civiltà Mantovana e la sua Guida illustrata che ancora oggi mi accompagna nella mia attività di guida turistica.

Un professore in cammino

Marani nasce a Castellucchio nel 1914 e muore a Mantova nel 1994, a 80 anni. Una vita spesa a mettere ordine — con pazienza certosina — nella toponomastica della città ma non solo: toponimi, vicoli, contrade, palazzi e case minori, come i tasselli di un puzzle che se completato racconta un centro storico. Nel 2015 il Comune ha presentato un quaderno che raccoglie i suoi testi sulle vie e piazze (pubblicazioni 1966–1984, poi interrotte dalla malattia) e ha inventariato le sue carte, censendo 59 toponimi con note storiche e d’arte.

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Mantova, città-teatro: quando la storia va in scena

04 giovedì Set 2025

Posted by mantovastoria in Itinerari, Storia Locale

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affreschi, Andrea Mantegna, architecture, architettura, Arlecchino, Arlequin, art, arte, Campogalliani Company, Capitale Européenne du Spectacle, Capitale Europea dello Spettacolo, commedia dell’arte, Compagnia Campogalliani, Compagnie Campogalliani, cultura, Cultural tourism, culture, Ducal Palace, European Capital of Performing Arts, frescoes, fresques, Giulio Romano, Gonzaga, Gonzague, Harlequin, heritage, histoire, history, la mantovana, letteratura, literature, littérature, Little Theatre of Palazzo d’Arco, Ludovico Arioste, Ludovico Ariosto, Mantoue, Mantova, Mantua, Medioevo, Middle Ages, Moyen Âge, music, musica, musique, Orfeo di Poliziano, Orphée de Politien, Palais Ducal, Palais Te, Palazzo Ducale, Palazzo Te, Palazzo Te e la camera dei Giganti, patrimoine, patrimonio, Petit Théâtre du Palais d’Arco, Piazza Broletto, Piazza Canossa, Piazza Erbe, Piazza Leon Battista Alberti, Piazza Sordello, Poliziano’s Orpheus, Renaissance, Rinascimento, scénographie, scenografia, scenography, Shakespeare, Shakespeare a Mantova, Shakespeare e Mantova, Social Theatre, storia, Teatrino di Palazzo d’Arco, teatro, Teatro Bibiena, Teatro Sociale, Teatro Sociale di Mantova, théâtre, Théâtre Bibiena, Théâtre Social, theatre, Tourisme culturel, Turismo culturale

Candida Höfer, Mantova, Teatro Scientifico Bibiena , 2010, 180×225 cm © Candida Höfer

Una città che porta il teatro nel nome

Forse non ci pensiamo, ma in quasi tutti i teatri del mondo si pronuncia il nome di Mantova. Accade quando, indicando il tendaggio che corre sopra il sipario, si parla della mantovana.
Eppure il legame tra la città e il teatro non è solo nominale: basta passeggiare tra le piazze e i palazzi per capire che qui ogni angolo è scenografia, ogni spazio è palcoscenico.

Piazza Sordello: il potere in scena

Oggi è il cuore monumentale della città, ma nel Trecento Piazza Sordello non esisteva: c’era il sagrato del duomo e un quartiere medioevale che occupava questo spazio. La piazza la vediamo nella Cacciata dei Bonacolsi di Domenico Morone, dipinto nel 1494 e quindi dopo che i Gonzaga avevano creato lo slargo chiamato all’epoca Piazza Grande di San Pietro. Da sempre Piazza Sordello è un doppio teatro: luogo del potere politico e sagrato della Cattedrale. Un tempo era chiusa da un’esedra cinquecentesca che collegava Duomo e Palazzo Ducale: immaginate l’effetto scenografico… oggi purtroppo perduto.

piazza Broletto e piazza Erbe: le cartoline della Mantova comunale

Le piazze più vissute sono però Broletto ed Erbe, collegate dal sottoportico dei Lattonai che attraversa il Palazzo del Podestà. Qui c’è Virgilio che osserva sornione il mercato dalla sua cattedra universitaria, la torre civica che un tempo era carcere e le tracce di tortura medievale negli anelli posti sotto l’Arengario.
Attraversando il passaggio del sottoportico dei lattonai si fa un viaggio al tempo della Mantova medioevale, quella dove il Romeo di Shakespeare langue per la usa Giulietta. Sbucando in piazza Erbe la storia incontra il mercato, il palazzo della Ragione, l’orologio astronomico e la Rotonda di San Lorenzo oltre alla casa del Mercante e al cupolone di Sant’Andrea che custodisce la reliquia del Sangue di Cristo e incombe sui portici che sono il teatro della vita quotidiana.

Giancarlo Businelli – olio su tela
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Isabella d’Este e Leonardo da Vinci, un’intervista doppia tra molte botte e qualche risposta

23 sabato Ago 2025

Posted by mantovastoria in Articoli, Intervista doppia, Storia Locale

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Alessandro Magno, Archimede, Cecilia Gallerani, cocktail, enigmi, escape room, Este, Estensi, Giacomo Cecchin, Gioconda, Gonzaga, hollywood, intelligenza artificiale, Intervista doppia, Isabella d'Este, Leonardo da Vinci, Luca Pacioli, Mantova, Negroni, sudoku, Tortelli di zucca

C’è un momento nella storia del Rinascimento dove Isabella d’Este e Leonardo da Vinci si trovano nello stesso luogo: a Mantova. L’artista è in fuga da Milano, la marchesana non vede l’ora che le faccia un ritratto. Siamo nell’inverno del 1499, in un momento cruciale per la storia d’Italia e non solo.

Per Leonardo termina il suo periodo milanese, uno dei più intensi e produttivi e per Isabella è l’occasione della vita: avere un ritratto realizzato dal più grande artista del mondo che possa eguagliare la bellezza della Dama con ermellino, Cecilia Gallerani l’amante del Moro.

Ma forse non è il momento giusto per nessuno dei due: il pittore è assillato dalla preoccupazione per il suo futuro e sopporta sempre meno il fatto di dover sottostare alle imposizioni dei suoi committenti. Isabella è in dolce attesa e molto nervosa perché non è ancora riuscita a dare un erede al marito Francesco II Gonzaga (Federico, il primo figlio maschio, nascerà il 17 maggio del 1500).

L’incontro a Mantova tra Leonardo e Isabella sarà indimenticabile per entrambi. Ecco perché ho provato ad immaginare un’intervista doppia stile “Le Iene” realizzata nella Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio. Ecco il risultato.

1. Il vostro nome e cognome

  • Isabella: Isabella d’Este, Marchesa di Mantova, nipote dei Re d’Aragona, figlia e sorella dei duchi di Ferrara, moglie e madre dei marchesi di Mantova. Semplicemente la donna che ha fatto il Rinascimento.
  • Leonardo: Leonardo di ser Piero da Vinci. Figlio illegittimo, ma con qualche idea in testa. Un artista che sfugge alle etichette e alle regole.
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Alla Millenaria per fare Filòs tra storie, cucina e territorio

31 sabato Ago 2024

Posted by mantovastoria in Conferenze, Gonzaga

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Fare filòs, Fiera Millenaria, Fiera Millenaria 2024, Filòs, Giacomo Cecchin, Gonzaga, La Gazzetta di Mantova, La Voce di Mantova, Mantova Golosa, Mantova in cucina

Alla Millenaria si vede gente, si sentono storie, si fanno cose, si compra, si mangia e ci si diverte: è per questo che la chiamano fiera. E anche in questo 2024 ci sarò anch’io in veste di moderatore ma soprattutto di ascoltatore e di studente perché in questi eventi si imparano un sacco di cose.

Tra l’altro il manifesto l’ha disegnato come al solito il mio amico Victor Cavazzoni ed è davvero magnifico.

Per chi volesse partecipare questo è il sito della Millenaria https://www.fieramillenaria.it/millenaria-2024.
Qui invece un mio articolo sui Gonzaga pubblicato sullo Speciale Millenaria de La Voce di Mantova e la presentazione dello spazio dedicato al Filòs raccontato dalla Gazzetta di Mantova.

Qui trovate le altre mie partecipazioni alla Millenaria

2022 Alla Millenaria tra storie, cucina e territorio

2017 Venite alla Millenaria? a Gonzaga due eventi tra Matilde di Canossa e i Gonzaga appunto!

I Gonzaga prendono il potere il 16 agosto 1328 (era un martedì) – i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova

18 domenica Ago 2024

Posted by mantovastoria in Articoli, Storia Locale

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16 agosto 1328, Bonacolsi, Casaloldi, Colpo di stato, Corradi de Gonzaga, Giacomo Cecchin, Gonzaga, i 10 giorni che cambiarono la storia di Mantova, Mantova, martedì 16 agosto 1328

Il colpo di stato dei Gonzaga a Mantova ha una serie di caratteristiche che lo rendono unico. Il vero nome della famiglia era Corradi e Gonzaga si deve ad una sorta di rebranding. Luigi ha 60 anni quando prende il potere ed è una rarità per l’epoca, non solo essere vivi ma avere la tempra di organizzare una congiura.

Certo nessun dubbio sul fatto che quel martedì 16 agosto 1328 cambia la storia di Mantova che per almeno 4 secoli sarà governata dai Gonzaga.

Chi c’era prima dei Gonzaga? Tra Casaloldi e Bonacolsi

Mantova dopo i Canossa diventa un libero comune e parteciperà tra le altre iniziative alla Lega Lombarda che sconfiggerà l’imperatore Federico Barbarossa a Legnano. Poi arrivano i Bonacolsi ma… C’è un ma perché Dante quando si fa raccontare la storia di Mantova da Virgilio inserisce un particolare. Ecco la terzina dal XX canto dell’Inferno:
“Già fuor le genti sue dentro più spesse, 
prima che la mattia da Casalodi 
da Pinamonte inganno ricevesse.”

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La Cultura in TOUR nell’Oltrepò Mantovano: io sono a Gonzaga sabato 13 aprile 2024

25 domenica Feb 2024

Posted by mantovastoria in Itinerari

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Cantina Sociale di Quistello, Consorzio Oltrepò, Giacomo Cecchin, Gonzaga, La Cultura in Tour, La cultura in Tour nell'Oltrepò mantovano, Oltrpò mantovano, Suzzara, Visita al centro storico di Gonzaga

Il Consorzio Oltrepò Mantovano in collaborazione con i comuni di Gonzaga, Quistello e Suzzara organizza delle visite guidate gratuite nell’ambito del progetto “La cultura in Tour nell’Oltrepò mantovano”.

Io sarò a Gonzaga sabato 13 aprile per una doppia visita al centro storico di questo comune che ha dato i natali ai Corradi che con il cognome Gonzaga governarono Mantova per 4 secoli.

La partecipazione è gratuita! Iscrivetevi qui https://forms.gle/dJow5jrpWKyj1Fse7

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Statistiche gonzaghesche, un nuovo articolo su La Reggia (n. 2 giugno 2023)

11 martedì Lug 2023

Posted by mantovastoria in Articoli, Gonzaga, Mostre

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Giacomo Cecchin, Gonzaga, I Gonzaga, I Gonzaga di Mantova, La Reggia, Società per il Palazzo Ducale, Statistiche gonzaghesche

Una nuova pagina su La Reggia per raccontare la storia dei Gonzaga (qui potete scaricare l’intera rivista).
Sul sito della Società per il Palazzo Ducale https://www.societapalazzoducalemantova.com/ potete sfogliare tutti i numeri già usciti cliccando su questo link.

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